EUGENIO LEGGEADRI GALIANI

Ha studiato canto con il soprano Cecilia Fusco perfezionandosi con Elena Baggiore, Katia Ricciarelli, Raina Kabainvanska, Luciana Serra.

Dopo aver cantato alla Televisione di Stato di Hulan-Bator (Mongolia), per la Settimana di musica italiana,ha debuttato nel 1995 a Tarragona (Spagna), come Colline nella “Bohème”, partecipando anche al III Festival d'Art Lirique di Never (Francia).

Ha poi cantato in  "Madama Butterfly" (Teatro di Trapani) ed inciso il "Te Deum" di M. Charpentier ( RAI-radiotelevisione Italiana). Ha eseguito alcune Messe di Schubert (Teatro Verdi di Trieste) e la "Petite Messe Sollennelle" di G. Rossini (Stoccarda).

Ha interpretato il ruolo di Sigismondo nell’operetta “Al cavallino bianco” presso i Teatri di Adria, Bassano del Grappa, Rovigo, il ruolo del titolo nelle “Nozze di Figaro” (Tirana), Dulcamara nell’Elisir d'Amore (circuito dei Teatri del Triveneto), Alidoro nella Cenerentola di Rossini (Teatro di Tolone), Blansac nella "La scala di seta" (Teatri di Manchester, Hannover e Sierre) .

E’ stato protagonista del "Il Maestro di Cappella " al Festival di Tibor Varga (Svizzera).

Nel mese di marzo 2002 ha cantato nella parte di Don José Sandova nell’Opera “Una partita” di Zandonai Riccardo presso il Teatro Politeama di Lecce.

Tra il 2002 e 2003 è stato impegnato in “Carmen” (Como, Piacenza), nel Barbiere di Siviglia (Vittoriale), nel “Campanello dello speziale” (Lucca, Bergamo, Novara - direttore M° Carminati) , nel “Barbiere di Siviglia” di Paisiello (Salerno), cantando anche presso il Teatro di Istanbul ed al Teatro Verdi di Trieste (“Festival dell’operetta”- la Generala).

Nel mese di giugno 2004 ha cantato presso il Teatro Odeon Erode Attico di Atene (Grecia), nell’Opera “Le Avventure di Pinocchio”, interpretando il ruolo di Mangiafuoco, sotto la direzione del Mo Donato Renzetti, opera commissionata per rappresentare l’Italia nell’anno olimpico.

Si è esibito inoltre a Valencia (Spagna) nella “Madama Butterfly”, a San Gallo (Svizzera) e presso il Teatro Verdi di Trieste (su invito del M° Daniel Oren) nella “Cenerentola” di Rossini, in “Trovatore” per l’inaugurazione del Teatro Verdi di San Severo (Foggia) dove ha anche sostenuto il ruolo di Don Bartolo (“Barbiere di Siviglia”) con la regia di Michele Mirabella.

Invitato a Spoleto nella produzione di Barbiere di Siviglia per i festeggiamenti del 60° anno del Teatro Lirico, sarà al Regio di Torino nella prossima stagione nonché a Barcellona (Festival lirico), Madrid ( Università Reina Sophia)

Intensa anche l’attività concertistica che lo vede interprete nel ”Requiem di Mozart (Napoli, Taranto, Roma, Foggia) ed in applauditi recital a San Pietroburgo (Russia), Napoli (Teatro Diana), Bari (Fondazione Piccinni), Firenze, Brindisi, Torino, Lecce.

.L’ottimo Eugenio Leggiadri, in veste di Bartolo, ha offerto un’interpretazione assolutamente maiuscola di un ruolo da lui con ogni evidenza pienamente posseduto, sfoggiando risorse vocali ed espressive a tutto tondo (operaclick- 11-12-05)

GABRIELLA ORLANDO

pianista

Si è diplomata col massimo dei voti in Pianoforte, Composizione, Strumentazione per banda, Musica corale e direzione di coro presso i Conservatori “U. Giordano” di Foggia, “N. Piccinni” di Bari, “S. Cecilia” di Roma allieva dei maestri Hector Pell e Sergio Cafaro (pianoforte), Teresa Procaccini, Edgar Alandia e Franco Donatoni (composizione), Arturo Sacchetti (organo e canto gregoriano), Giuseppe Piccillo (direzione di coro). Contemporaneamente agli studi universitari, ha frequentato l’Accademia Chigiana di Siena, l‘Accademia Nazionale “S. Cecilia” di Roma, la Scuola Civica di Milano, l’Accademia Pescarese ottenendo diplomi di merito.

Ha conseguito con lode la laurea in “Discipline musicali” con una tesi sulle “sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti”.

Si è classificata ai primi posti in concorsi pianistici nazionali ed internazionali tra cui “Città di Caserta”,”Penisola Sorrentina”,”Città di Velletri”,”Rovere d’oro di Imperia”,”Concorso Schubert” ed altri. Ha tenuto circa 400 concerti, da solista ed in formazioni cameristiche, in Spagna (Madrid, Albacete, Malaga, Linares, Nerja, Siviglia) Francia (Parigi, Lyon), Austria (Vienna, Innsbruck, Salisburgo) Svizzera (Lucerna), Rep. Ceca (Praga, Brno), Slovenia (Fiume, Lubliana), nonché per importanti associazioni concertistiche italiane quali: “Società Filologica”, “Sala Barozzi, “Teatro delle Erbe” di Milano, ”Sala Mozart” della Accademia Filarmonica di Bologna, “Fondazione Piccinni” di Bari, “Società filarmonica” di Pisa, ”Auditorium della Banca di Italia”di Roma, ”Amici della Musica”di Brescia, “Circolo degli ufficiali” e “Circolo della Stampa” di Torino, ”Teatro Giordano” di Foggia, ”Ass. Dino Ciani” di Stresa, ”Ridotto del Comunale” di Ferrara, ”Società Universitaria” di Messina, ”Conservatorio Tomadini” di Udine, ”Università degli stranieri” di Perugia”, ”Festival Internazionale di Musica da camera” di Grosseto, ”Teatro Marrucino” di Chieti , ”Palazzo Mocenigo” di Venezia, “Teatro Diana“ di Napoli, “Camerata salentina” di Lecce.

Si è esibita con il complesso ”I solisti Aquilani”, il “Sebastian String Quartett” dell’Accademia Musicale di Zagabria e per l’Orchestra Fiorentina di Firenze; ha iniziato inoltre dal 2004 una entusiasmante collaborazione con l’attore Michele Placido in un raffinato spettacolo dedicato alla musica e poesia spagnola ( Roma- Parma- Torino- la Spezia ecc.)

Attiva come compositrice, l’attuale catalogo comprende circa sessanta lavori per diversi organici nonchè opere teoriche e didattiche. Sue composizioni sono stato eseguite nell‘ambito di rassegne e festival nazionali ed internazionali (Teatro delle Erbe di Milano, Musica-Pro di Assisi, Associazione Lualdi di Campobasso, Basiliche di Loreto e Padova, Teatro lirico di Donesk-Russia, Associazione italo-francese di Lyon). E’ Direttore del Coro Polifonico Gaudium di San Severo con cui ha tenuto più di 150 concerti in importanti basiliche ( S. Pietro in Roma, Sala Paolo VI in Vaticano, Basilica di S. Francesco in Assisi, Basilica Antoniana di Padova, Basilica di Loreto, Duomo di Napoli).

Ha effettuato un registrazione discografica di musica sacra e prossimamente sarà prodotto un CD di sue composizioni lirico-sinfoniche.

Vincitrice del Concorso Nazionale di Stato del 1990 è docente di ruolo presso il Conservatorio di Musica “U. Giordano” di Foggia dove ricopre contestualmente l’incarico di coordinatore e docente del Biennio di Specializzazione indetto dal Ministero dell’Università e Ricerca.


Recital lirico


l’opera buffa e i suoi celebri personaggi ….


Programma


Non più andrai farfallone amoroso

(Le Nozze di Figaro – Mozart )


A un dottor della mia sorte

(Barbiere di Siviglia – Rossini)


intermezzo pianistico

dal Mosè di Rossini


Madamina il catalogo è questo

(Don Giovanni -Mozart)


La calunnia è un venticello

(Barbiere di Siviglia- Rossini)

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Udite, udite o rustici

(Elisir D’amore – Donizetti)


Bella cosa amici cari

(Il Campanello – Donizetti)


intermezzo pianistico

dall’Assedio di Corinto di Rossini


Sia qualunque delle figlie

(Cenerentola – Rossini)


Miei rampolli femminini

(Cenerentola – Rossini)


L’opera buffa, o dramma giocoso, di nascita napoletana, raggiunge la massima popolarità nella prima metà del 1700 conseguendo la perfezione con i grandi G. Rossini, G. Donizetti che, esaltando la grande tradizione settecentesca, concludono il genere comico.

G. Rossini dilata le strutture dell’opera conferendo ai lavori comici un’architettura imponente; tema fondamentale dei personaggi è l’inadeguatezza dell’uomo di fronte agli accadimenti, agli imbrogli in cui si trova coinvolto al di fuori della sua volontà. Le caratteristiche dell’opera rossiniana, (solo Mozart può essere paragonato a Rossini) danno all’opera buffa quel respiro universale che i precedenti esempi mai erano riusciti ad avvicinarsi. I personaggi quali don Bartolo e don Basilio ( Barbiere di Siviglia) don Magnifico (La cenerentola) sono i rappresentanti del vecchio mondo che scompare.

Dopo Rossini l’unico compositore che ha lasciato capolavori nel genere comico è G. Donizetti che inserisce il pathos, l’elegia, il sentimento anche nell’opera buffa.

Nell’Elisir d’amore si dispiega, infatti, la miglior vena giocosa fatta di fresca invenzione, di spunti avvolti da malinconico lirismo; contestualmente la brillante vivacità del compositore si dispiega in alcune pagine di grande ironia quale ad esempio la simpaticissima aria “Bella cosa amici cari”.

La scrittura vocale presenta elevate difficoltà tecniche, massima velocità di articolazione oltre ad una spigliata e ironica verve interpretativa. La scrittura strumentale, invece, è asciutta, articolata, di un virtuosismo nitido e limpido.